Modigliani scultore

modigliani martNon c’è più tempo da perdere, perché il Mart ancora una volta si mette sulla scena con un grande evento a livello internazionale e dedica una mostra unica e irripetibile ad Amedeo Modigliani. Il giovane dandy, detto Modì, si trovava a Parigi proprio negli anni delle grandi rivoluzioni delle avanguardie e si distingue tra coetanei e a colleghi non tanto per la sua arte quanto per i suoi insegnamenti sul bel vivere. La lezione del cubismo che, come corrente impetuosa, colpisce le menti degli artisti contemporanei gli rende difficile il ruolo di pittore fuori dalle righe e quasi a risposta Modigliani, tra il 1911 e il 1913, si dedica alla scultura, allo studio della forma plastica, in un lasso di 30 mesi che lo vedono dedicarsi solo ed esclusivamente alla pratica del taglio diretto su arenaria. Le opere rimaste sono pochissime, 28, in gran parte provenienti da collezioni private, e visto il materiale anche in precarie condizioni conservative, ma aiutano a comprendere la vera personalità d’artista che definisce la scultura il suo primo grande amore. Dal rinascimento al cubismo, passando per l’arte primitiva l’analisi di Modigliani tocca punti salienti della storia della scultura e si lascia accompagnare da Rodin, da Brancusi senza temere di alzare lo sguardo, dando indietro, a chi lo omaggia della sua partecipazione ,la chiave per capire finalmente il perché di tutta la sua arte, lo studio di quella bellezza eterna ed eternata che non ha nulla da chiedere al mondo delle cose reali.

Rovereto Museo di Arte Moderna e Contemporanea
di Trento e Rovereto, Mart
fino al 27 marzo 2011
catalogo: Silvana Editoriale

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