Dreamtime. Arte Aborigena al Man di Nuoro

Dreamtime Lo spirito dell’arte aborigena

Gabriella Possum Nongurrayi "Bush tucker dreamingx" 1967

Gabriella Possum Nungurray, Busch Tucker Dreaming, 2008

“Stupire”è l’imperativo del Man di Nuoro, senza nessuna preoccupazione se non quella di dar luce alla buona arte. Ancora una volta, una delle sedi museali più affascinanti di tutto il territorio italiano si mette in gioco con una mostra ardua e semplice allo stesso tempo. Il Dreamtime, lo spirito dell’arte aborigena, infatti, può esser letto a più livelli: assaporato nella semplicità del puro godimento estetico o gustato nella raffinatezza del racconto della società fortemente gerarchizzata che è alle spalle di questi lavori. La novità rispetto alle tante mostre che negli ultimi anni hanno raccontato l’arte aborigena sta in primis nella scelta dei curatori, in questo caso aborigeni stessi. Questa differenza, certo, si sente tutta, perché non leggiamo un forma di linguaggio estranea con i nostri sistemi culturali, ma con i loro. Il percorso non è semplice, chi visita la mostra deve dimenticarsi sull’uscio del Man tutto il Rinascimento e tutta la storia dell’arte che fino a quell’istante ha addomesticato il nostro modo di sentire e avvicinarsi a quello spirito universale panteista di inscindibile legame ai fatti naturali, composto da elementi primordiali, da fasi cicliche e principi unici.

Arte Aboriigena

Arte Aboriigena

Sin dall’antichità le popolazioni aborigene hanno sfruttato qualsiasi superficie, in primis il corpo, come supporto per una comunicazione grafica del Dreaming, inteso come una dimensione precedente alla nascita del tempo in cui figure ancestrali creano la vita di tutte le forme, e tutt’ora governano i ruoli di uomini e donne. Così sulle tele i colori acrilici faranno dirompere esplosioni che ci fanno pensare al Big Bang, cicli di vita e morte che si scandiscono con simbologie talvolta curiosamente vicine alle nostre e talvolta celate e incomprensibili, ma che si palesano sempre con una felicità e disinvoltura di linguaggio sopraffini. Il superficiale scompare e trionfa il senso della vita i segreti che sono appannaggio di chi sta sopra, di chi comprende di chi ha avuto la possibilità di apprendere.

 

 

MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro
fino al 28 agosto 2011
catalogo: Marsilio
www.museoman.it

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